lunedì 15 novembre 2010

postheadericon Pontifex: "Questa non è arte, questo è lo schifo..."


Alla fine anche il blog Pontifex a cura di Bruno Volpe e Carlo di Pietro, nella sua infinita ottusità, e lo affermo poichè la notizia riportata dal sig. Carlo di Pietro è del tutto aprioristica, ci attacca senza nessun diritto di replica...
Fateci sapere che cosa ne pensate voi :)


At the end also the blog Pontifex, by Bruno Volpe and Carlo di Pietro, attack us in his infinite dullness, and I say that because the words reported by Mr. Carlo di Pietro are entirely aprioristic, and we have no right of reply...
Tell us what you think :)



http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/6000-gravissima-mancanza-di-rispetto-verso-la-vergine-maria-trasformata-in-statuette-sacrileghe-e-blasfeme-e-una-vergogna



-Housepirate

3 commenti:

Phoebe Pan ha detto...

Sono credente ma a questi due signori, che usano la stessa tecnica dei tedeschi per esaltare il culto del folk (ossia quello che sarebbe poi degenerato in nazismo)allo scopo di richiamare i fedeli, non credo nemmeno un po'.
Comodo cercare di soffocare la vostra libera espressione (che cerca di svecchiare e rivalutare un'immagine ormai statica, quindi apre nuovi orizzonti di pensiero) etichettando ogni visione a-tradizionalista come blasfema, quando non si vuole accettare che la fede come strumento di dominazione di massa è ormai da mettere in pensione.
Un consiglio spassionato: "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa"
Ciao ragazzi, buon lavoro!

Anonimo ha detto...

PREGHIERE DI RIPARAZIONE DETTATE DA GESU’

«Padre mio, Dio santo e misericordioso, ricevi il mio desiderio di consolarTi. Vorrei poter riparare tutte le offese degli uomini... ma siccome ciò mi e impossibile, ti offro i meriti di Gesù Redentore del genere umano, per soddisfare la tua giustizia».

«O Dio infinitamente santo! Ti adoro, mi prostro umilmente alla tua presenza e ti prego nel nome del tuo divin Figlio di perdonare a tanti peccatori che ti offendono! Ti offro la mia vita e desidero riparare tante ingratitudini!».

"O Dio santissimo e giustissimo!... Padre di clemenza e d'infinita bontà! Tu hai creato l'uomo per amore, e per amore l'hai fatto erede dei beni eterni: se per debolezza egli Ti ha offeso ed è degno di castigo, ricevi i meriti del tuo Unigenito che s'offre a Te come vittima d'espiazione!

«O Dio, infinitamente santo... Padre infinitamente misericordioso! Ti adoro. Vorrei riparare tutti gli oltraggi che ricevi dai peccatori su tutta la faccia della terra e in ogni istante del giorno e della notte. Vorrei soprattutto, o Padre mio, riparare le offese e i peccati che si commettono in quest'ora. Ti presento tutti gli atti di adorazione e di riparazione delle anime che Ti amano. Ti offro in special modo l'olocausto perpetuo del Figlio tuo che s'immola sugli altari in tutti i punti della terra... in tutti gli istanti di quest'ora. O Padre infinitamente buono e compassionevole, ricevi quel sangue purissimo in riparazione degli oltraggi degli uomini, cancella le loro colpe e fa' loro misericordia!».

«Eterno Padre, per amore degli uomini hai dato alla morte il tuo Unigenito: per il suo sangue, per i suoi meriti, per il suo Cuore, abbi pietà del mondo intero e perdona tutti i peccati che si commettono. «Ricevi l'umile riparazione che ti offrono le tue anime scelte! Uniscile ai meriti del tuo divin Figlio, affinché i loro atti acquistino una grande efficacia. «O eterno Padre! abbi pietà delle anime e ricordati che non è ancora giunto il tempo della giustizia, ma è ancora quello della misericordia!».

Anonimo ha detto...

ATTO DI RIPARAZIONE PER I PECCATI DEL MONDO

Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblio, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi, prostrati innanzi a te, intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l'amantissimo tuo Cuore. Memori però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità, e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che, errando lontano dalla via della salute, ricusano di seguire te come pastore e guida, ostinandosi nella loro infedeltà, o calpestando le promesse del battesimo, hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge. E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l'immodestia e le brutture della vita e dell'abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro te e i tuoi santi, gli insulti lanciati contro il tuo Vicario e l'ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi onde è profanato lo stesso sacramento dell'amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il magistero della Chiesa da te fondata. Ed oh potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti! Intanto come riparazione dell'onore divino conculcato, noi ti presentiamo, accompagnandola con le espiazioni della Vergine tua madre, di tutti i santi e delle anime pie, quella soddisfazione che tu stesso un giorno offristi sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovi sugli altari, promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e con l'aiuto della tua grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l'indifferenza verso sì grande amore con la fermezza della fede, l'innocenza della vita, l'osservanza perfetta della legge evangelica, specialmente della carità, e di impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di te, e di attrarre quanti più potremo alla tua sequela. Accogli, te ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per l'intercessione della beata Vergine Maria riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservaci fedelissimi nella tua obbedienza e nel tuo servizio fino alla morte con il gran dono della perseveranza, mediante il quale possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove tu col Padre e con lo Spirito Santo vivi e regni Dio per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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